DEUTSCHE BANK: L’ESPOSIZIONE IN DERIVATI PER 54,7 TRILIONI DI EURO

merkel-derivati-680x36520 VOLTE IL PIL TEDESCO E 5,7 VOLTE INTERO PIL UE, FA DELLA GERMANIA NAZIONE CASINO’. FIUMI DI LIQUIDITA’ BCE, PER LEGALIZZARE  L’AZZARDO MORALE DEI BANCHIERI E SALVARE LE BANCHE CON IL BAIL-IN,  A SPESE SUDORE DEPOSITANTI

I derivati, la cui maggioranza dei contratti sono negoziato fuori dai mercati regolamentati (OTC-Over The Counter), sono contratti tra due parti i cui valori sono determinati dalle variazione di un prezzo sottostante (obbligazioni, azioni, materie prime, valute), che dovrebbero servire a proteggersi contro le variazioni di prezzo o dei tassi d’interesse, oppure a speculare, mentre il CDS (Credit default swap), serve a proteggersi da un evento (un debitore, Stato o societa’ che va in default).

Le ultime statistiche della BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali, societa’ anonima per azioni con sede legale a Basilea costituita nel 1930, partecipata da 55 banche centrali e dalla Bce), sui prodotti derivati Otc (Over The Counter) nel mondo del giugno 2014, avevano attestato  un ammontare di 712.000 miliardi di dollari, in aumento del 12,5% rispetto al 2012, massimo storico mai raggiunto prima. Altri derivati finanziari, dai CDS, a prodotti su tassi d’interesse (Euribor e Libor), sui cambi e loro fluttuazioni e delle derrate (petrolio, cereali, soia, ecc.), sono di difficile stima, ma sono stati quantificati in 4.000 trilioni di miliardi di dollari. Mine vaganti sul economie e Stati  che Se le banche centrali perdessero il controllo, se delle crisi o dei crack andassero aldila’ della loro capacita’ d’intervenire o della credibilita’ delle loro parole, questi tassi d’interesse potrebbero vivere bruschi alti e bassi che destabilizzerebbero un mercato gia’ delicato. Ed il vulcano dei derivati si risveglierebbe. I danni sarebbero inimmaginabili, ben piu’ le cifre con cui abbiamo cominciato l’articolo.

Come si puo’ vedere dalle tabelle della BRI, al 31 dicembre 1998, l’ammontare nominale di tutti i contratti derivati era 80.317 miliardi di dollari ed il PIL del mondo di 30.561 miliardi di dollari, pertanto i derivati erano 2,63 volte il valore del PIL mondiale. In quindici anni, dal 1998 al 2013 il PIL mondiale e’ cresciuto del 142%, pari ad un tasso di crescita medio annuo del 9%, mentre i derivati (denaro dal nulla) sono cresciuti del 784%, con un tasso di crescita medio annuo del 52%.  Il PIL di tutti i paesi del mondo al 31 dicembre 2013, secondo i dati pubblicati dal FMI, era pari a 73.982 miliardi di dollari, portando l’ammontare dei derivati Otc (Over The Counter) scambiati fuori dai mercati regolamentati a circa dieci volte il valore del PIL mondiale, per la precisione al 9,6%.

Negli Stati Uniti, la maggior parte dei prodotti derivati e’ in mano a quattro banche (JP Morgan, CitiBank, Goldman Sachs e Bank of America) con 280 trilioni di dollari iscritti a bilancio; in Italia al 30 giugno 2014 le banche avevano derivati Over-The-Counter per 8.156,2 mld di dollari; il Tesoro italiano ha derivati per 160 miliardi di euro, con un mark to market negativo per 42 miliardi di euro ed e’ stato costretto a pagare 16,9 miliardi alle banche di affari contraenti tra il 2011 ed il 2014; in Europa banche francesi e tedesche hanno una concentrazione elevata, con la sola Deutsche Bank che ha  la maggiore esposizione di derivati nel mondo per singola banca con 54,7 trilioni di dollari (54.700 miliardi).

L’esposizione in derivati di Deutsche Bank, la stessa che nel 2011 innesco’ la spirale speculativa sull’Italia  con la vendita di 7 miliardi di Btp, pari a quasi 55 trilioni di euro, la cui copertura in depositi e’ di dieci volte inferiore, con  522 miliardi in depositi, potrebbe replicare cio’ che avvenne nel 2008, con il crollo della Lehman Brothers, e lo scoppio di una bolla finanziaria, che ha devastato le economie reali, accentuato la crisi sistemica, con la distruzione di 32 milioni di posti di lavoro.

I derivati a differenza delle azioni e delle obbligazioni,  non rappresentano investimenti, sono solo scommesse su cio’ che accadra’ in futuro, una forma di gioco d’azzardo legalizzato, con le banche too big to fail (troppo grandi per fallire) che hanno trasformato Wall Street e Francoforte  nel maggior casino’ nella storia del pianeta, il cui azzardo morale dei banchieri ed i rischi criminali assunti con la creazione del denaro dal nulla, saranno addossati a risparmiatori e depositanti dal 1 gennaio 2016, con la direttiva sul bail-in.

Le politiche bancarie  e monetarie di Europa e Bce, imposte con misure di austerita’ producendo recessione, disoccupazione e miseria in vasti strati della popolazione, hanno avuto l’unica finalita’  di salvare  le banche, principalmente Deutsche Bank, la banca tedesca di Frau Merkel diventata un immenso Casino’, con l’Italia costretta a versare oltre 60 miliardi di euro al Fondo Salva-banche.

Invece dei fiumi di denaro a tasso zero regalati alle banche dalla Bce di Mario Draghi, che stanno alimentando i caveaux della Deutsche Bank, Adusbef e Federconsumatori rilanciano la proposta di un Tribunale Internazionale per crimini economici contro l’umanita’, per accertare le gravissime responsabilita’ degli autori della crisi sistemica, che ha creato fame, miseria, disperazione per decine di milioni di cittadini, mentre banchieri e loro manutengoli del potere si sono arricchiti creando denaro dal nulla.

fonte: http://www.agi.it/

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